Il Dogo Argentino è un cane di media taglia con una muscolatura possente e tonica e un'andatura agile e sciolta.
Possiede un cranio massiccio, con un muso della stessa lunghezza del cranio. Gli occhi sono a mandorla, scuri o di color avellana,
le palpebre sono di buon spessore, con bordi neri o chiari; la separazione tra gli occhi deve essere grande, lo sguardo è vivo,
intelligente e, in attenzione, di marcata durezza. Le mascelle poderose si chiudono a forbice o a tenaglia, senza alcun
prognatismo. Le orecchie sono attaccate, alte, tagliate o integre.
La coda è a forma di sciabola, spessa e lunga. Il manto è completamente bianco, uniformemente corto, liscio e piacevole al tatto.
Le macchie della pelle sono ammesse e aumentano con l'età ; grave è l'assenza di tali macchie che, se accompagnata anche da
depigmentazione del tartufo e del labbro, porterebbe all'albinismo, con gravissimi problemi.
I maschi raggiungono un'altezza di 63-68 cm, mentre le femmine arrivano ai 60-65 con una tolleranza di qualche cm. Il peso si
aggira sui 40-45 chilogrammi.
Argentina.
Razza creata dal Dr. Antonio Nores Martinez, profondo conoscitore della genetica. La razza, dopo la morte di Antonio, venne poi
continuata dal fratello Dr. Agustin Nores Martinez. Le razze utilizzate per la creazione di questa razza sono state dieci: Perro De
Pelea Cordobes, Mastino spagnolo, Bull Terrier, Boxer, Pointer, Alano Arlecchino, Dogue De Bordeaux, Buldog inglese, Levriero
irlandese, Mastino dei Pirenei. Il Perro De Pelea Cordobes è stato il maggior artefice della creazione della razza dogo argentino. La
razza è stata riconosciuta ufficialmente dalla Federazione Internazionale nel 1964.
Grazie a una selezione severa e a degli studi di carattere minuziosi, il Dr. Nores Martinez raggiunse lo scopo che si era prefissato
ottenendo una prima famiglia dall'eredità stabile. È un cane intelligente e furbo, fedele, dolce ed affettuoso. È molto affezionato al
padrone, ama stare all'aria aperta e fare lunghe passeggiate.
Selezionato in funzione della caccia al cinghiale e a tutto il selvatico alla sua portata, veniva utilizzato anche contro il puma. È un
ottimo cane da guardia e da difesa.
Riguardo l'alimentazione, si consiglia, soprattutto in inverno, un alimento con una percentuale di proteine leggermente più alta ed
una quantità di grassi (quelli buoni) maggiore. Non eccedere con le proteine, in quanto producono un eccesso di scorie a carico di
reni e fegato. Si consiglia di aumentare la quota di grassi con un buon cucchiaio di olio di semi di lino o mais che tra le altre
cose aiutano anche il pelo.
Razza riconosciuta da ENCI e non è pericolosa.
Categoria ENCI: Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri.