Campobasso: cagna abusata e uccisa. Era già scampata due volte al maniaco

15 giugno 2015

Racconta OIPA: "Purtroppo il veterinario della Asrem intervenuto non ha potuto procedere all'autopsia poichè il corpo del cane era già in decomposizione. Del resto, non è la prima volta che a Cercemaggiore succedono cose come questa. Lo stesso cane, che poi si è scoperto essere una cagna padronale, un bellissimo labrador di nome Laika, buona e affettuosa con tutti, era stata già torturata allo stesso modo due volte. Per fortuna il suo padrone era sempre riuscita a salvarla. Questa volta, invece, il cane è stato rapito, setviziato e portato a morire in un luogo lontano da casa. Un altro episodio pressochè identico e già portato all'attenzione dei giornali locali, si è verificato all'incirca due anni fa, allo stesso posto, quando un cagnolino randagio fu seviziato ripetute volte. La storia fortunatamente ebbe un liete fine, il cane fu salvato dalla veterinaria del paese ed adottato da una signora. Nessuna giustizia invece per Laika, seviziata e torturata gratuitamente da qualcuno che forse non avrà mai un volto ed un nome. Nessuna giustizia per i chissà quanti altri cani che sono morti allo stesso modo senza essere mai stati ritrovati. È evidente, infatti, che dietro le storie appena raccontate c'è qualcuno che agisce, da solo o molto più probabilmente in gruppo, in maniera organizzata e premeditata, allo scopo di elargire cattiveria gratuita e commettere reati gravi, per i quali non ha ancora pagato e per i quali è impellente, anche nella coscienza popolare, il bisogno di giustizia. Ciò che forse non viene preso in considerazione è che quelli compiuti nei confronti dei cani randagi sono atti gravi, non solo dal punto di vista morale e giuridico, ma anche e soprattutto dal punto di vista della pericolosità sociale di colui che ha agito." Indagano sulla vicenda i carabinieri della locale stazione, che giunti sulla scena del ritrovamento dei resti si sono trovati di fronte a uno spettacolo straziante: la cagna sarebbe stata dunque oggetto di sevizie di tipo sessuale che le hanno poi procurato la morte. Chiunque conosca dettagli sulla vicenda è caldamente invitato a contattare la Sezione Provinciale di Campobasso dell'OIPA. "Senza voler fare della psicologia, è evidente che il compimento di atti di perversione sessuale su animali, è senza dubbio sintomo di una personalità disturbata che integra gli estremi della patologia e che rende il soggetto pericoloso anche a livello sociale. I cittadini di Cercemaggiore, indignati, confidano nelle indagini già avviate dai Carabinieri della Stazione di Cercemaggiore e nel coinvolgimento del Comune di Cercemaggiore per il compimento di tutti gli atti utili a coadiuvare le indagini. La protezione animali lancia l'appello invitando tutti i cittadini di Cercemaggiore che siano a conoscenza di informazioni e/o circostanze utili allo svolgimento delle indagini, di contattare i volontari dell'associazione OIPA Sezione Provinciale Campobasso, anche rimanendo nell'anonimato, ed esporre tutto quanto a loro conoscenza, affinchè possa finalmente porsi fine a questa barbarie disumana", conclude l'associazione.

All4animals